Solo il Broker è autorizzato alla distribuzione di polizze “non standard” (119 CAP) e garantisce ai clienti un qualificato servizio post-vendita.

Il collocamento di polizze di Private Insurance tramite un Broker specializzato, che assiste la clientela italiana introdotta dalla Banca, riduce e limita i rischi per la Banca stessa, che non sarà responsabile degli adempimenti previsti dalla normativa italiana e comunitaria in tema di informativa pre-contrattuale e valutazione di adeguatezza in fase di raccolta dei dati e della sigla della proposta di polizza.

La Banca può sempre operare in veste di Asset Manager e Custodian, evitando il conflitto di interessi rappresentato da un suo eventuale ruolo di intermediario assicurativo.

I vantaggi del Broker assicurativo:

Indipendenza: il Broker non può avere alcun tipo di accordo vincolante con una Compagnia di Assicurazione. Offre quindi al proprio Partner l’accesso a una pluralità di soluzioni in regime di Architettura Aperta.

Focalizzazione: affidarsi a un intermediario indipendente offre la possibilità di dedicare più tempo ed energia al proprio core-business.

Rischio: avvalersi di un Broker riduce in modo consistente il rischio regolamentare o intermediativo, specie quando l’intermediario indipendente si contrappone a un agente o a un in-house broker.

Territorialità: una Banca o altro soggetto, italiano o estero, che collochi polizze assicurative a clienti residenti fiscali italiani senza iscrizione al registro IVASS, opera in assenza di autorizzazioni con un’alta esposizione a sanzioni amministrative e rischi penali.

Responsabilità: la responsabilità contrattuale relativa all’analisi delle esigenze, alla valutazione preventiva di adeguatezza della soluzione proposta, così come in fase di sottoscrizione della modulistica, è del Broker e non del Partner (segnalazione vs. co-intermediazione)

Visione Globale del Mercato: il posizionamento super-partes del Broker consente di intercettare tutte le “novità di mercato” e testare la reattività delle singole Compagnie.

Conflitto di interessi: un Broker realmente indipendente non compete in alcun modo con i propri Partners. Non ricerca o acquisisce clientela diretta, non offre servizi di asset management, wealth planning, servizi Fiduciari e consulenza legale e fiscale.

Esperienza e Affidabilità: un buon Broker le traduce in relazioni di lungo termine con i propri Partner e con le Compagnie di Assicurazione, dalle quali può ottenere - a vantaggio esclusivo dei clienti - condizioni di particolare favore.

Costo e trasparenza: in linea con i dettami della direttiva comunitaria IDD.

I vantaggi della Polizza Vita:

Flessibilità e personalizzazione Impignorabilità e insequestrabilità Reversibilità Ampio spettro di applicazione

Tutela successoria: le polizze vita possono essere una valida risposta ai bisogni di un passaggio generazionale in quanto accomunano ai tipici vantaggi fiscali e legali delle soluzioni assicurative, la possibilità di essere utilizzati come “veicolo” per il trasferimento agli eredi anche di asset non quotati (es. partecipazioni societaria).
Le polizze di Private Insurance si sono affermate negli ultimi anni come efficace alternativa o in uso congiunto al trust soprattutto per la possibilità di mantenere un “controllo” delle scelte fatte e per una efficiente flessibilità nelle scelte di gestione non disgiunta da una reale segregazione e protezione del patrimonio.

Donazioni: le polizze vita garantiscono un rendimento minimo annuo e il consolidamento del risultato ottenuto, contribuendo così alla crescita del patrimonio. Queste sono esenti da alcune imposte e soprattutto dalla tassa di successione. La somma liquidata in conseguenza alla naturale scadenza della polizza vita arriva integra al beneficiario.
All’atto della sottoscrizione è possibile scegliere liberamente il beneficiario senza particolari vincoli, salvo quelli relativi alla quota di “legittima” da riconoscere ai propri eredi.


Secondo l’AIPB il peso dei prodotti assicurativi nei portafogli della clientela private è cresciuto in 10 anni dal 6,9% al 16,6%. L’Association des Compagnies d’Assurance et Réassurance (ACA) quantifica in 3,1 miliardi di euro la raccolta lorda di polizze di diritto lussemburghese distribuite in Italia nei primi nove mesi del 2016, in accelerazione rispetto ai 3 miliardi collocati nell’intero anno precedente. Le polizze lussemburghesi valgono circa tre quarti del mercato del private insurance, il resto è rappresentato da prodotti di diritto irlandese. L’Italia vale da sola un quarto della raccolta complessiva di prodotti lussemburghesi ed è seconda solo alla Francia (prima classificata con 4,5 miliardi, il 38% del totale).
Grafico ANIA

Mercato Italia

Ramo Vita

(dati 2016)
MERCATO ITALIA - RAMO VITA (DATI 2016 - € IN MLD)
RACCOLTA LUSSEMBURGHESE DISTRIBUITA PER PAESE (% SUL TOTALE)
Grafico Lussemburgo
raccolte e riserve matematiche in Italia

Raccolte e riserve matematiche

in Italia